Lavoro

Da inizio 2017 sono un Client Executive in SapientRazorfish (nata dalla fusione di Sapient e Razorfish), parte di Publicis Groupe; dal 2010 ho ricoperto il ruolo analogo di Client Partner in DigitasLBi, sempre parte di Publicis.

In questi 7 anni ho coordinato relazioni, progetti, proposte e gare per grandi aziende industriali nei settori medicale, alimentare, chimica, viaggi, lusso ed editoria, guidando team multidisciplinari di creativi, UX designer, strategist, SEO e sviluppatori. Ho lavorato con spostamenti frequenti sia verso le sedi dei clienti, a Milano, Torino, Roma e Parma, sia verso alcuni dei principali uffici europei dell’agenzia, tra cui Londra, Colonia e Amsterdam. Sia pure con velocità diverse,  tutte le imprese di cui mi sono occupato stanno cambiando o dovranno cambiare per effetto di ciò che viene chiamato “Digital Transformation”.  Qui le mie recensioni di Rogers 2016 e Westerman et al 2014, due lavori importanti sul tema.

Dal 2004 al 2010 sono stato un freelance. Ho speso la maggior parte di questo periodo lavorando in progetti internazionali di ricerca e sviluppo sulle tecnologie mobile & wireless. Mi sono immerso per qualche anno nell’analisi e sullo sviluppo di servizi resi poi popolari da smartphone e social media, confrontandomi con i problemi di sviluppo pre-competitivo, con i meccanismi dei finanziamenti alla ricerca e con la logica politica delle alleanze industriali.

Dal 1998 al 2004 ho fatto la mia prima lunga esperienza in un’agenzia digitale – quasi un insieme di agenzie, tra acquisizioni e rebranding: Fullsix, InferentiaDNM, DNM e Datanord Multimedia, andando all’indietro nel tempo (qui un pezzo d’archivio del 2001 su quello che è stato per un certo tempo il primo gruppo italiano nel settore).

Ora qualche riga sull’inizio della mia carriera. Dopo la laurea in Filosofia alla Statale di Milano sono finito a lavorare nella cronaca locale, un po’ per necessità, un po’ preso da curiosità e interesse per la comunicazione e l’editoria. Era la metà degli anni ’90, i PC erano già un fenomeno di massa ma Internet era ancora un posto piuttosto elitario e sperimentale.  Ho iniziato a scriverne da giornalista specializzato o “tecnologico” (in particolare su Virtual) e poi per un giro di eventi mi sono trasformato in un consulente, con la famosa sorpresa della metamorfosi kafkiana. L’agenzia nella quale mi sono ritrovato è cresciuta in modo esplosivo ed è passata dopo per una lunga ristrutturazione. Ho guidato lo sviluppo di un gruppo di consulenza focalizzato sulle strategie digitali, credo tra i primi di questo tipo sul mercato italiano; durante la fusione delle diverse società sono passato alla gestione dei clienti. Credo di aver imparato molto sul campo e dai pionieri dell’industria di allora, combinati con la determinazione a non smettere mai di studiare e affrontare il lavoro con “ostinato rigore”.

Digital, UX, design research. Libri, letture. Un po' di filosofia qui e là. Qualcosa di personale, a volte, se è pubblico.